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Le banche del tempo in Italia: una storia di donne, ma non solo.
L'articolo 27, inserito nella parte del provvedimento che promuove il coordinamento dei servizi pubblici
nell'ambito di piani territoriali in materia di orari, si sancisce la possibilità per gli enti locali di
sostenere le banche del tempo, di aderire ad esse e di stipulare con loro accordi che prevedano scambi di
tempo da destinare a prestazioni di mutuo aiuto a favore di singoli cittadini o della comunità locale,
ratificando così le esperienze di questo tipo, sorte spontaneamente o già inserite, come nel caso di Roma,
nei Piani dei tempi e degli orari della città.
Molte banche del tempo in effetti erano state create da tempo, per lo più per l'iniziative di gruppi di donne,
in genere con qualche forma di sostegno da parte delle amministrazioni locali, fornito in base alla legge 142/1990,
che ha previsto il sostegno alla partecipazione e all'associazionismo dei cittadini da parte degli enti locali,
mediante la fornitura di locali ed attrezzature per lo svolgimento delle loro attività.
La prima è stata creata a Parma, nel 1991 ad opera della segretaria della UIL Pensionati, con l'idea di venire incontro
al bisogno degli anziani e dei pensionati di utilizzare la grande quantità di tempo che rimane loro a disposizione
dopo che hanno finito di lavorare e si sentono espulsi dalla vita attiva e, nello stesso tempo di aiutare le donne
che lavorano ed hanno figli.
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Nel giugno nel 1995 è partita la progettazione e la sperimentazione della BdT di Ivrea, ad opera di dieci
donne del Centro Lilith-Casa delle donne di Ivrea. Per il primo anno di attività la banca è stata aperta solo
per le donne.
Contemporaneamente si veniva organizzando la BdT di Santarcangelo di Romagna, per iniziativa della Presidente
della Commissione pari opportunità del Comune, nonché Sindaco. della città. I media hanno dedicato molta attenzione
a questa esperienza, che ha fatto da modello a quelle sorte successivamente. L'adozione di fac-simili di assegni
per gli scambi tra gli aderenti, per esempio, è stata introdotta da questa BdT. Soprattutto è diventato un
principio recepito anche dalle altre banche quello di contabilizzare debiti e crediti unicamente in relazione
al tempo impiegato per fornire la prestazione scambiata, indipendentemente dai prezzi di mercato.
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